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Tortura democratica e disumanizzazione II°

  • 12 Giugno, 2011 00:17

Luogo: circolo Iqbal Masih
Ora inizio: 19:30 circa
Data: MERCOLEDÌ 15 GIUGNO 2011

TORTURA DEMOCRATICA E DISUMANIZZAZIONE – CIE, CARCERE , 41 BIS, OPG…ne parliamo con SILVIA BARALDINI

– ore 19.30 buffet benefit

– ore 21.00ore 21.00 proiezione del documentario “Il filo rosso della resistenza” (2010) a cura delle compagne antifasciste di Padova, a seguire discussione

Il carcere…
… è un deterrente per le classi meno garantite, la minaccia che si paventa ai poveri per far rispettare le leggi e le regole volute e imposte dai ricchi per mantenere un ordine funzionale ai loro profitti. Ti fa abituare al controllo e alle regole non decise dagli individui in accordo tra di loro ma da chi detiene il potere.… rappresenta il controllo e l’inesorabilità del sistema di comando: se trasgredisci alle regole del sistema finisci dentro. Così il carcere entra dentro di noi: mediante la paura di finire in galera, le lotte contro le ingiustizie sociali si autoreprimono.

Quanto carcere è dentro di noi?
Pensiamo alle nostre vite ingabbiate nella burocrazia, al potere dei datori di lavoro, al potere illimitato dei medici sui nostri corpi, allo strapotere delle forze dell’ordine, alla militarizzazione dei territori, alla capillarità del controllo in questa società dove le azioni di ciascuno sono osservate, controllate e registrate da esercito, polizia, assistenti sociali. Per le donne la stessa funzione di controllo è svolta dall’educazione alla subordinazione e alla mediazione con il potere maschile. Quando le donne non rispettano canoni di comportamento loro consentiti, vengono accusate di follia e isolate.

Tortura democratica e disumanizzazione I°- serata riservata a DONNE E LESBICHE

  • 11 Giugno, 2011 23:46

Luogo: circolo Iqbal Masih

SERATA RISERVATA A DONNE E LESBICHE!
Ora inizio: 19:30
Data: SABATO 14 GIUGNO 2011

TORTURA DEMOCRATICA E DISUMANIZZAZIONE – CIE, CARCERE , 41 BIS, OPG…ne parliamo con SILVIA BARALDINI

– ore 19.30 buffet benefit

    – ore 21.00 discussione

      Il carcere…
      … è un deterrente per le classi meno garantite, la minaccia che si paventa ai poveri per far rispettare le leggi e le regole volute e imposte dai ricchi per mantenere un ordine funzionale ai loro profitti. Ti fa abituare al controllo e alle regole non decise dagli individui in accordo tra di loro ma da chi detiene il potere.… rappresenta il controllo e l’inesorabilità del sistema di comando: se trasgredisci alle regole del sistema finisci dentro. Così il carcere entra dentro di noi: mediante la paura di finire in galera, le lotte contro le ingiustizie sociali si autoreprimono.

      Quanto carcere è dentro di noi?
      Pensiamo alle nostre vite ingabbiate nella burocrazia, al potere dei datori di lavoro, al potere illimitato dei medici sui nostri corpi, allo strapotere delle forze dell’ordine, alla militarizzazione dei territori, alla capillarità del controllo in questa società dove le azioni di ciascuno sono osservate, controllate e registrate da esercito, polizia, assistenti sociali. Per le donne la stessa funzione di controllo è svolta dall’educazione alla subordinazione e alla mediazione con il potere maschile. Quando le donne non rispettano canoni di comportamento loro consentiti, vengono accusate di follia e isolate.