La strage di Viareggio e il licenziamento di Riccardo Antonini.

  • 4 Dicembre, 2011 18:39

Luogo: circolo Iqbal Masih Bologna, via della barca 24/3
Ora inizio: 21 circa
Data:  MARTEDÌ 6 DICEMBRE 2011

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Il circolo e il Collettivo Iqbal contribuiscono alla campagna di solidarietà contro il licenziamento di Riccardo organizzando questo incontro a cui prenderà parte il ferroviere Riccardo Antonini.  Con lui parleremo della Strage di Viareggio. Parleremo ovviamente anche di sicurezza sul lavoro, di repressione e di solidarietà nei luoghi di lavoro.

Nella notte del 29 giugno 2009, un treno merci che trasportava gas è deragliato in prossimità della stazione ferroviaria di Viareggio. Un carrello si è rotto, un vagone si è rovesciato e dalla cisterna è fuoriuscito il gas che dopo qualche istante è letteralmente esploso incendiando persone e cose nel raggio di centinaia di metri.
32 persone sono morte, altre sono rimaste ustionate in modo gravissimo.
Non è stata una fatalità, ma una strage consumata sull’altare del profitto, del supersfruttamento, del disprezzo della vita umana: UNA STRAGE DEL CAPITALE.
Un’impresa capitalistica, infatti, funziona proprio così: valuta i costi e se ritiene che convenga abbassare il livello di sicurezza per aumentare i profitti, abbassa il livello di sicurezza. È quello che avviene quotidianamente nei cantieri edili, nelle fabbriche e, appunto, in ferrovia.

Il 7 novembre 2011 il ferroviere Riccardo Antonini, consulente nominato da alcuni famigliari delle vittime e dalla FILT-CGIL sezione di Lucca nelle indagini giudiziarie relative alla strage di Viareggio, dopo essere stato prima diffidato e poi sospeso dal lavoro, viene licenziato dalle FS con motivazioni a dir poco provocatorie.
Un altro ferroviere, anch’egli consulente tecnico, si era dimesso dall’incarico dopo la diffida.
Riccardo è stato licenziato perché ha scelto di mettere le sue competenze a disposizione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, per la verità e la giustizia. Il suo licenziamento è una rappresaglia non solo contro l’impegno politico e sociale di un lavoratore, ma contro tutti coloro che si stanno battendo per evitare che la strage di Viareggio diventi un’altra delle tante stragi “dimenticate”.

NO AL LICENZIAMENTO DI RICCARDO ANTONINI